25 anni fa nasceva Amazon: l’ecommerce piú grande del mondo

Oggi è una delle più grandi società del pianeta, con un fatturato di diversi miliardi di dollari e sedi in tutto il mondo. Ecco come nacque il più grande sito di ecommerce che conosciamo.

Serviva un nome d’impatto. Un nome che fosse allo stesso tempo esotico e misterioso, ma che risultasse comune e familiare all’orecchio delle persone. Un nome che trasmettesse senso di potenza.

Jeff Bezos aveva più o meno 30 anni e aveva scelto Cadabra per dare un nome al il portale di acquisti online che nei suoi desideri doveva diventare un mondo magico. Era il 5 luglio del 1994 e l’ingegnere Bezos aveva da poco abbandonato il suo impiego a Wall Street (lavorava per la multinazionale DE Shaw & Co. e guadagnava circa 200 mila dollari l’anno) per volare con la moglie MacKenzie sulla West Coast e dare vita ai suoi sogni in un appartamento di Seattle. Qualcuno gli fece notare che Cadabra ricordava troppo da vicino il termine “cadavere”, e così Bezos pensa prima a Relentless.com e poi venne spinto a cercare un nome, soprattutto, che iniziasse per A, così che fosse tra le prime parole in ordine alfabetico. Jeff Bezos si mise vocabolario alla mano e lo scorse fino a che non arrivò quasi a metà delle parole che iniziano per A. Lì incontrò quella che gli cambierà, letteralmente, la vita. E fu amore a prima vista.

Amazon: il nome americano del Rio delle Amazzoni (fatto che spesso provoca scontri tra l’azienda e le popolazioni autoctone del posto).

Nel lontano 1994 Bezos si proponeva di vendere libri a tutto il mondo. Ora vende praticamente di tutto e dappertutto: dall’hardware al software, dagli abiti al cibo, dagli attrezzi per il fitness a quelli per il giardinaggio. E grazie al Kindle ha permesso a tutto il mondo di conoscere gli ebook. Ma gli inizi furono tutt’altro che rosei.

Una libreria online
L’idea iniziale era quella di vendere libri in tutto il mondo. Una libreria online. Senza scaffali, senza confini. Il piano aziendale prevedeva 5 anni di perdite. E Bezos mise in ballo i suoi risparmi e quelli dei suoi genitori per la fase di startup: 300mila dollari. Poi alcuni investitori decisero di puntarci lo stesso. I primi utili arriveranno solo nel 2001, ma intanto la bolla di Internet era scoppiata, e Amazon iniziava a crescere forte . L’approdo in borsa è datato 1997. Due anni dopo, nel 99, Amazon contava già oltre duemila impiegati (oggi dà lavoro a 566 mila persone, di cui oltre 5mila sono in Italia) e aveva valicato i confini europei.

Intanto la libreria più grande del mondo iniziava a commerciare CD, film, software, dispositivi elettronici di consumo, videogame, giocattoli e utensili per la casa. Nel 1998 Amazon è già l’esempio più concreto di eCommerce al mondo, e la rivista Time dedica a Jeff Bezos la copertina come uomo dell’anno. Il lancio del primo Kindle, lettore per libri in formato elettronico, è storia più recente: il device, dotato di uno schermo monocromatico di 6 pollici, arriva nell’ottobre del 2009. Ne seguiranno, negli anni, 15 nuovi modelli. Poi arriveranno i servizi come Prime, che ridisegnerà per sempre il mondo della logistica dell’eCommerce. O come Web Service (AWS), che racchiude tutta una serie di servizi di cloud computing e che oggi garantisce ad Amazon ricavi miliardari. Senza dimenticare Create Space (un sistema per pubblicare il proprio libro online) e Alexa, l’assistente intelligente che gira sui dispositivi Echo, sempre più diffusi nelle case delle persone.

Nel 2017, l’acquisto di Whole Foods Market e lo scossone ai supermercati dietro casa. Tutte mosse che hanno aiutato Amazon a diventare un gigante da oltre mille miliardi di capitalizzazione in borsa. Ma Amazon oggi propone anche servizi come i Prime Video e Prime Music (che fanno concorrenza a Netflix Spotify), Amazon Photos (un servizio di storage che consente agli utenti di conservare le proprie foto in cloud) e il suo giorno delle offerte “Prime day” è atteso da milioni di utenti per cercare l’occasione giusta in cui acquistare prodotti con ribassi fino al 90% di sconto.

 

L’uomo più ricco della Terra. In 25 anni la sua creatura sarebbe diventata tra le tre aziende più ricche al mondo insieme a Microsoft e Apple. É l’uomo più ricco della Terra, con un patrimonio personale di 156 miliardi di dollari.

 

Che dire?

Lunga vita ad Amazon!

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