Entrare in azienda quando si è ancora studenti è un passaggio che segna profondamente il percorso di crescita personale e professionale. Per gli studenti dell’Istituto Rizzoli di Milano, questo momento arriva attraverso lo stage formativo, una tappa fondamentale e strutturale dei percorsi di studio in ambito grafico, informatico e comunicativo.
Ogni anno, centinaia di studenti Rizzoli affrontano il mondo del lavoro in contesti aziendali veri, dove possono mettere alla prova ciò che hanno appreso in classe. E ogni anno, questo ponte tra scuola e impresa si rafforza, grazie a una rete di aziende partner sempre più coinvolte e a un team scolastico che accompagna con cura e attenzione ogni singolo studente.
Stage formativo: un ponte tra scuola e lavoro
Lo stage formativo è un’occasione per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro ed è regolamentato a livello istituzionale, in linea con le direttive regionali e ministeriali. Ogni esperienza di stage è disciplinata da una convenzione tra scuola e azienda, accompagnata da un progetto formativo che definisce obiettivi, contenuti, durata e modalità di svolgimento.
Gli studenti dell’Istituto Rizzoli iniziano il loro percorso di stage nel corso del secondo anno e lo consolidano nella terza e quarta annualità. Si tratta di un’esperienza obbligatoria, prevista nei percorsi di istruzione e formazione professionale, che consente agli alunni di apprendere in contesti reali e di consolidare quanto studiato in aula attraverso un’esperienza sul campo.
Dal punto di vista legale, gli studenti in stage non hanno uno status lavorativo: non percepiscono una retribuzione ma sono coperti da assicurazione INAIL e da una polizza RC per responsabilità civile. L’orario e le attività vengono stabiliti in base al progetto formativo personalizzato, concordato tra tutor scolastici e aziendali.
Fondamentale in questo processo è il lavoro dei tutor che non solo preparano gli studenti in aula prima dell’avvio dei tirocini, ma si occupano anche di effettuare un attento matching tra azienda e studente. Ogni stage viene progettato in modo personalizzato: si tiene conto delle competenze acquisite, delle inclinazioni personali e degli obiettivi formativi, per collocare ciascuno studente nel “posto giusto”, dove possa esprimere al meglio le sue potenzialità.
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Sono molti gli studenti dell’Istituto Rizzoli che ogni anno partecipano allo stage formativo e, al termine dell’esperienza, sono chiamati a redigere una relazione per raccontare le attività svolte, le difficoltà affrontate e le competenze acquisite. Tra le tante testimonianze raccolte, condividiamo alcuni esempi significativi.
Margarette G., studentessa del corso Tecnico grafico, ha svolto il suo stage presso Newcom Technology. Nonostante la distanza da casa, descrive l’esperienza come una delle più significative del suo percorso. Ha affrontato inizialmente la paura di non essere all’altezza, specie nel lavoro cartotecnico, ma è riuscita a superare le difficoltà con metodo e impegno. “Prendevo appunti per imparare a riconoscere i diversi tipi di carta. Con il tempo, ho imparato anche a correggere autonomamente i file su Photoshop prima della stampa, migliorando la resa e rispondendo alle richieste del cliente”. Lavorare direttamente con i clienti le ha insegnato l’importanza dell’ascolto e della personalizzazione nel servizio.
Gianmaria P., del corso Tecnico informatico, ha vissuto il suo stage in un contesto altamente tecnico. “Mi sono occupato di supporto ai clienti nella diagnosi dei problemi sui loro pc o hard disk, ma anche della creazione completa di un sito web con WordPress”. Una parte dell’attività ha avuto luogo in una camera bianca, dove ha potuto osservare e partecipare a operazioni delicate di recupero dati. “Ho capito quanto siano importanti anche le competenze relazionali. Il modo di porsi con i clienti è parte integrante del lavoro. Ho anche scoperto che il lavoro è meno rigido di quanto immaginassi: serve adattabilità e spirito di iniziativa”.
Un’altra esperienza interessante è quella di Angelo R., che ha concluso il terzo anno del corso per Operatore informatico. Dopo lo stage presso HCS – FACED, ha avviato una collaborazione estiva con l’azienda che proseguirà fino al 31 luglio. Durante lo stage, Angelo si è occupato di marketing, gestione dei canali di vendita, analisi dei risultati, data entry e logistica. La soddisfazione reciproca tra studente e azienda conferma il valore formativo dell’esperienza, strutturata per offrire concrete responsabilità operative e occasioni di crescita professionale reale.
Il punto di vista delle aziende
Le aziende partner dell’Istituto Rizzoli, ogni anno, accolgono con entusiasmo gli studenti in stage. Dai loro racconti emerge un duplice vantaggio: da un lato, il supporto operativo ricevuto dagli studenti nelle attività quotidiane; dall’altro, la possibilità di contribuire attivamente alla formazione di futuri professionisti.
Anche i tutor aziendali sottolineano come la collaborazione con la scuola sia concreta e continuativa: il Rizzoli garantisce un accompagnamento costante, facilita la comunicazione e si prende carico anche degli aspetti burocratici. Si tratta, del resto, di prendersi corresponsabilmente cura del mercato del lavoro di oggi e domani, del tessuto produttivo ed economico della nostra città e del Paese. “Per noi, accogliere uno stagista non è solo un’opportunità operativa, ma un atto di responsabilità verso la comunità professionale”, afferma un referente aziendale del settore grafico.
Le competenze acquisite durante lo stage
Durante lo stage, gli studenti sperimentano in prima persona attività diverse a seconda dell’indirizzo. Nell’area grafica, si va dalla prestampa alla cartotecnica, dalla stampa alla post-produzione, passando per il fotoritocco e l’impaginazione. Nell’area informatica, gli stage spaziano dall’assistenza tecnica all’installazione software, dalla configurazione di pc alla creazione di siti web e alla gestione dei dati.
Oltre alle competenze tecniche, fondamentale è anche l’acquisizione di soft skill: autonomia, gestione del tempo, problem solving, capacità comunicativa. Come ci raccontano gli studenti, non si tratta solo di imparare un mestiere, ma di confrontarsi con la realtà professionale in tutta la sua complessità.
Dallo stage all’assunzione: quando l’esperienza continua
In molti casi, lo stage non si conclude con il rientro in aula. Come nel caso di Angelo R., diversi studenti vengono ricontattati dalle aziende per nuove collaborazioni, per un contratto di apprendistato o per affiancamenti estivi. Questo accade perché, durante lo stage, si costruisce un legame di fiducia, e i giovani dimostrano il proprio valore con impegno e passione.
Non è raro che l’esperienza si trasformi in una prima vera opportunità lavorativa e apra la strada a una carriera che parte proprio dai banchi dell’Istituto.
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Lo stage formativo conviene alle aziende
Accogliere uno studente in stage significa formare un professionista. Per le aziende del territorio milanese e lombardo, collaborare con l’Istituto Rizzoli rappresenta un’occasione concreta per contribuire alla crescita di giovani talenti e, al contempo, per individuare risorse da valorizzare nel tempo.
Se sei un’impresa e vuoi saperne di più sul programma di stage o sull’attivazione di un apprendistato, contatta l’Istituto Rizzoli. Ogni anno costruiamo insieme alle aziende percorsi che fanno crescere i ragazzi, ma anche le aziende che li accolgono. Insieme, per il futuro del tessuto economico del nostro territorio.


