Quello della disoccupazione giovanile è un problema annoso e strutturale del Sistema Italia, al quale le istituzioni – a livello nazionale ed europeo – cercano di fare fronte con provvedimenti pensati per incoraggiare l’assunzione dei giovani e rivitalizzare il mercato del lavoro. Tra questi, i tanti incentivi occupazionali per le aziende, come il programma “Formare per assumere”. Ma cosa dicono le statistiche recenti sull’occupazione in Italia? Ecco alcuni dati. Secondo il dato Istat di novembre 2022, il tasso di disoccupazione totale giovanile sale al 23,7% (+1,6 punti). Il nostro Paese registra il terzo dato più alto sulla disoccupazione giovanile in Europa (dati Eurostat). Al primo posto la Spagna (disoccupazione giovanile al 32,1%), al secondo posto la Grecia (disoccupazione giovanile al 28,5%). 

Iniziative come “Formare per assumere” sono importanti strumenti che mirano a dare una risposta al problema della disoccupazione giovanile e, allo stesso tempo, a offrire alle aziende l’opportunità di reclutare e formare giovani professionisti, godendo di importanti agevolazioni fiscali. Scopriamo di più.

Incentivi occupazionali per le aziende: come funzionano?

Gli incentivi occupazionali per le aziende a vantaggio dei giovani sono programmi e politiche che incoraggiano le aziende a assumere giovani lavoratori, spesso nell’ottica di aiutare i giovani a entrare nel mercato del lavoro e di ridurre la disoccupazione giovanile.

Gli incentivi occupazionali per le aziende possono agire secondo diverse modalità di supporto alle imprese. Eccone alcune. 

  • Sgravi fiscali: le aziende possono ricevere sgravi fiscali per l’assunzione di giovani lavoratori, ad esempio sgravi sui contributi previdenziali o sull’IRPEF.
  • Agevolazioni per l’apprendistato: le aziende possono ricevere incentivi per l’assunzione di apprendisti, come esonero dal pagamento dei contributi previdenziali o contributi per la formazione professionale.
  • Bonus per l’assunzione di giovani disoccupati: le aziende possono ricevere bonus per l’assunzione di giovani disoccupati, come contributi per la formazione professionale o sgravi fiscali.
  • Programmi di tirocinio e stage: le aziende possono partecipare a programmi di tirocinio e stage per aiutare i giovani a acquisire esperienza professionale e aumentare le loro possibilità di essere assunti. In un recente articolo abbiamo parlato di come attivare uno stage in collaborazione con Istituto Rizzoli
  • Incentivi per la formazione continua: le aziende possono ricevere incentivi per la formazione continua dei propri dipendenti, in modo da mantenerli competitivi sul mercato del lavoro.

Nel caso del programma “Formare per assumere” la natura degli incentivi è mista; vediamo insieme di cosa si tratta.

“Formare per assumere”: di cosa si tratta?

L’iniziativa “Formare per assumere” è un programma innovativo che ha lo scopo di colmare la lacuna tra la domanda e l’offerta di lavoro. Questo obiettivo viene raggiunto tramite l’incentivo occupazionale all’assunzione dei giovani disoccupati o precari e alla loro formazione. Il programma mira a fornire ai datori di lavoro un incentivo per assumere persone prive di lavoro subordinato o parasubordinato da almeno 30 giorni. Inoltre, per poter accedere al contributo, l’azienda deve garantire la formazione del nuovo dipendente, sia prima che dopo l’assunzione, appoggiandosi ai progetti formativi di enti qualificati, come Istituto Rizzoli. 

Il contributo comprende anche un voucher per la formazione, che costituisce parte integrante dell’iniziativa. Questo aiuta a garantire che i nuovi dipendenti ricevano la formazione necessaria per svolgere il proprio lavoro in modo efficace e produttivo.

“Formare per assumere” in Lombardia

I benefici previsti dal programma “Formare per assumere” nella Regione Lombardia sono molteplici. Il contributo, nello specifico, viene concesso a fronte della sottoscrizione di contratti di lavoro subordinato:

  1. a tempo indeterminato, a tempo determinato di almeno 12 mesi (non sono ammesse proroghe o trasformazioni),
  2. a tempo pieno,
  3. a tempo parziale (di almeno 20 ore settimanali medie).

Sono esclusi dal contributo i contratti di somministrazione, nonché lavoro a progetto/collaborazione coordinata e continuativa, lavoro occasionale, lavoro accessorio, lavoro o attività socialmente utile (LSU – ASU), contratto di agenzia, associazione in partecipazione, lavoro intermittente (job on call), lavoro domestico.

Ai fini del riconoscimento del contributo, sono considerati validi i contratti di lavoro avviati a partire dal giorno 1° dicembre 2022.

Ecco gli incentivi occupazionali previsti dal programma “Formare per assumere”:

1.1) Incentivo occupazionale a fondo perduto per contratti di apprendistato. Questi contribuiti crescono in rapporto alla difficoltà di inserimento del soggetto nel mondo del lavoro, secondo il seguente schema: 

  • Lavoratori fino a 29 anni: € 1.500
  • Lavoratrici fino a 29 anni: € 2.500
  • Lavoratori a partire da 30 anni: € 4.000
  • Lavoratrici a partire da 30 anni: € 7.000

1.2) Incentivo occupazionale a fondo perduto per le altre tipologie di contratti, secondo il medesimo principio:

  • Lavoratori fino a 54 anni: € 4.000
  • Lavoratrici fino a 54 anni: € 6.000
  • Lavoratori a partire da 55 anni: € 6.000
  • Lavoratrici a partire da 55 anni: € 8.000

A tali importi si aggiunge un ulteriore valore di € 1.000 se l’azienda ha meno di 50 dipendenti.

2) Voucher Formazione: inoltre, è previsto un voucher di 3000 euro per un percorso di formazione di almeno 40 ore per il lavoratore neoassunto secondo le reali esigenze dell’impresa. La formazione deve essere avviata entro 90 gg dall’assunzione e conclusa entro 6 mesi dall’approvazione della domanda.

Per partecipare al bando, consulta la pagina dedicata sul nostro sito.

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“Formare per assumere”: i vantaggi per le aziende

“Formare per assumere” è un’iniziativa che consente alle aziende di formare i propri dipendenti per soddisfare le esigenze specifiche del loro settore, al fine di migliorare la competitività e l’efficienza delle imprese stesse. Ecco alcuni dei vantaggi di “Formare per assumere” per le aziende:

  • Dipendenti più qualificati: fornendo ai propri dipendenti la formazione necessaria per svolgere il proprio lavoro in modo efficace, le aziende possono aumentare la loro competenza e la loro qualificazione.
  • Maggiore efficienza aziendale: la formazione dei dipendenti può aiutare le aziende a migliorare i propri processi interni e ad aumentare l’efficienza aziendale.
  • Minore turnover: un lavoratore qualificato è probabilmente un lavoratore più soddisfatto, dunque l’ambiente lavorativo migliora e si riduce il turnover.
  • Maggiore competitività: un’azienda con le caratteristiche finora elencate è senza dubbio un’azienda altamente competitiva.
  • Maggiore flessibilità: la formazione dei dipendenti può aiutare le aziende a essere più flessibili e a migliorare e aggiornare la propria offerta, rispondendo meglio alle esigenze del mercato.
  • Risparmio di costi: formare i propri dipendenti può essere più conveniente che assumere nuovi dipendenti, soprattutto se questa formazione è sostenuta dalle importanti agevolazioni fiscali previste da “Formare per assumere”.
  • Migliorare la cultura aziendale: la formazione dei dipendenti può aiutare le aziende a creare una cultura aziendale positiva e un ambiente di lavoro migliore.

“Formare per assumere”: a chi rivolgersi?

L’Istituto Rizzoli ha, da sempre, un’anima job oriented. Per questo la nostra formazione è pensata e collaudata per fornire le competenze tecniche, teoriche, relazionali e umane essenziali nel portfolio di un grande professionista. 

Se sei un’azienda e vuoi godere dei grandi vantaggi e delle agevolazioni di “Formare per assumere”, contatta l’Istituto Rizzoli.

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